giovedì 5 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
Letture quotidiane
[...] la Tv è un fatto sociale. Piuttosto "immorale" nelle proprie procedure interne, smemorata, contraffatrice, adescatrice, poco preoccupata delle conseguenze delle sue immagini e quindi dei suoi soggetti, la TV eccelle ciononostante nel fare la morale agli altri, a noi. Essa ci fornisce ogni giorno i buoni e i cattivi. Fatale alle grandi cause, il piccolo schermo è il nostro curato di villaggio, che provvede alla cura pastorale, se non altro gerarchizzando giorno per giorno gli eventi e i personaggi "in rialzo", quindi in vista, e "in ribasso", quindi fuori campo. La scaletta dei programmi scongiura il caos. E' già una toelettatura del disordine ambientale. Il Tg è ancor più rassicurante per il suo gregge: messa a ore fisse, pastore-vedette dal volto familiare, ordine immutabile delle rubriche
Régis Debray, Vita e Morte dell'Immagine
Régis Debray, Vita e Morte dell'Immagine
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giovedì 14 aprile 2011
martedì 29 marzo 2011
venerdì 29 ottobre 2010
A voi la scelta
Italiano Furbo: scaltro -> latino Fur: ladro
Italiano Intelligente: chi è capace di intendere -> latino Intellego: comprendere
Italiano Intelligente: chi è capace di intendere -> latino Intellego: comprendere
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giovedì 14 ottobre 2010
Diane
Quelli che nascono mostri sono l'aristocrazia del mondo dell'emarginazione... Quasi tutti attraversano la vita temendo le esperienze traumatiche. I mostri sono nati insieme al loro trauma. Hanno superato il loro esame nella vita, sono degli aristocratici. Io mi adatto alle cose malmesse. Non mi piace metter ordine alle cose. Se qualcosa non è a posto di fronte a me, io non la metto a posto. Mi metto a posto io.
Diane Arbus
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